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A
Nova Gorica siamo orgogliosi dei fratelli Rusjan
Il
25 novembre 2009 saranno trascorsi 100 anni dal primo volo sloveno di Edi
Rusjan con l’aereo a motore a Roje presso Nova Gorica, un successo a
cui contribui’ anche il fratello, Pepi Rusjan.
In occasione del
centenario del primo volo sloveno con un aereo a motore, in settembre 2009,
in occasione della festa del Comune di Nova Gorica, il culmine degli eventi
sarà dedicato proprio ai fratelli Rusjan. Sabato 5 settembre 2009, dopo
la seduta d’onore del Consiglio comunale di Nova Gorica, nell’aula
del Municipio sarà inaugurata la mostra di Srečko Gombač sui fratelli
Rusjan, a cui seguiranno l’evento dal titolo ”Ritorno a casa” (Vrnitev
domov) e un grande concerto sul prato davanti al Municipio di Nova Gorica.
L’evento centrale di ”Ritorno a casa” sara la replica del volo dell’aereo
EDA 5 dall’aeroporto di Aidussina all’aeroporto di Roje a Gorizia.
Simbolicamente, a cent’anni dal primo volo, Edi Rusjan e il suo EDA torneranno
a casa, all’aeroporto di partenza. Il ritorno sarà accompagnato dagli
aerei di tutti gli aeroclub sloveni e dei paesi ospiti. Sono invitati e
saranno i benvenuti tutti coloro ehe in questo modo vorranno rend re omaggio
alla memoria di entrambi i pionieri e in particolare al tragicamente scomparso
Edi. Tra gli aerei ci saranno anche quelli del ”Pipistrel” di Aidussina,
società che in qualche modo sta realizzando il sogno della famiglia Rusjan
di avere una propria fabbrica di aerei. Non va dimenticato, infatti, che
i piloti di allora si costruivano da soli gli aerei su cui volavano e che
i frtelli Rusjan si sono levati in volo a soli sei anni dal primo volo
a motore dei fratelli Wright (USA, 1908), cosa che, considerando il livello
di lusso delle informazioni di quei tempi, rappresenta un’impresa ec-
cezionale. La capacità, il coraggio e l’inventiva delle persone di quel
periodo dimostrano nel migliore dei modi quale fosse il vero carattere
della gente della Primorska, che ha saputo sfruttare e nobilitare la propria
posizione multiculturale e geostrategica. Nel luogo di atterraggio dell’EDA
a Roje ci sarà poi una cerimonia, la cui organizzazione è a cura di Grazia
Rusjan, nipote dei fratelli Rusjan, assieme ad alcuni circoli e club di
Nova Gorica e di Gorizia.
”L’aiuto della
signora Grazia Rusjan per l’organizzazione degli eventi dedicati ai fratelli
Rusjan è estremamente prezioso e significa molto. Indubbiamente, la signora
Grazia agisce in modo da metterci in comunicazione con lo spirito dei due
frratelli Rusjan, proprio’ come cento anni fa facevano loro!” Al sindaco
di Nova Goriea e deputato del parlamento , della Repubblica di Slovenia
Mirko Brulc piace ricordarlo in diverse occasioni.
Srečko Gombač,
autore del libro ”Brata Edvard in Josip Rusjan iz Gorice” (I fratelli
Edi e Pepi Rusjan di Gorizia) ha scritto: ”Le imprese tecnologiche sono
in qualche modo anche espressione della cultura dell’ambiente in cui
nascono. Mostrano l’esistenza di nuove idee, di conoscenze e del coraggio
di metterle in pratica. Normalmente avvengono dove si concentrano sapere
e denaro, soprattutto nelle grandî città. All’inizio del XX secolo
il Goriziano non poteva competere con Parigi, Vienna o Milano per il numero
di scuole, teatri o stabilimenti industriali. Allora aveva ottenuto da
poco la ferrovia e il tram, i primi stabilimenti industriali erano in costruzione.
Ma il Goriziano ha avuto il coraggio della famiglia Rusjan, i cui Edi e
Pepi, esattamente come i loro coetanei delle grandi città, avevano grandi
ambizioni. Avevano un’idea, hanno cercato il sapere e si sono sforzati
fino a riuscire prima di molti altri. Cent’anni fa il loro aereo con
il pilota Edi è stato il primo a fare un lungo volo nei dintorni. A volte,
il progresso tecnologico è determmato soprattutto dall’impeto imprenditoriale
.” |